sabato 29 novembre 2025

Giuliano Ladolfi

Giuliano Ladolfi (Novara, 1949)

Premio Speciale “Alla Carriera”

XIII edizione del Premio – 2024/2025

 

 

Biografia dell’autore:

Giuliano Ladolfi è nato a Novara nel 1949. Vive a Borgomanero (NO). Poeta, scrittore, giornalista ed editore, già Dirigente Scolastico. È stato docente a contratto alla Scuola Interateneo di Specializzazione per la Formazione degli Insegnanti della Scuola Secondaria SIS delle università statali di Vercelli e di Torino, dove ha insegnato Elementi di Sociolinguistica e Dialettologia. Attualmente è titolare di tre cattedre: Pedagogia e Didattica di Storia dell’Arte, Tecniche di scrittura e Sociologia dell’arte, all’Accademia delle Belle Arti di Novara. È stato docente in sei corsi abilitanti.

Ha pubblicato le raccolte di poesia Paura di volare - I ragazzi dell’Ottantacinque (Rebellato, San Donà di Piave, 1988), ispirato alla sua esperienza di educatore; Il diario di Didone (All’insegna del grillo, Varzi, 1994), L’enigma dello specchio (Nuova Compagnia Editrice, Forlì, 1996) e Attestato (Atelier, Borgomanero, 2005).

Sue composizioni sono state tradotte in inglese, in francese, in romeno e in georgiano.

Nel 1996 ha fondato con Marco Merlin la rivista di poesia, critica e letteratura «Atelier». Si è occupato in modo particolare di poesia del Novecento con oltre cinquanta monografie.

Ha curato L’opera comune, antologia di 17 poeti nati negli Anni Settanta (Atelier, Borgomanero, 1999), La poesia religiosa del Novecento (Interlinea, Novara, 2000), Sentieri poetici del Novecento (2000), Sentieri narrativi del Novecento (Interlinea, Novara, 2001), Così pregano i poeti (Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo, 2001), Rileggiamo i classici (Interlinea, Novara, 2002), Clemente Rebora e i “maestri in ombra” (Marsilio, Venezia, 2002), Sentieri narrativi stranieri contemporanei (Interlinea, Novara, 2003), Sentieri poetici stranieri contemporanei (Interlinea, Novara, 2004), Sentieri poetici nelle arti contemporanee (Interlinea, Novara, 2005) e I luoghi della letteratura novecentesca (Interlinea, Novara, 2007). Nell’opera La poesia del Novecento: dalla fuga alla ricerca della realtà (Giuliano Ladolfi Editore, Borgomanero, 2015, cinque tomi) ha raccolto e tracciato la storia della poesia italiana dall’inizio del XX secolo sino ai nostri giorni.

Per la saggistica ha pubblicato Per un’interpretazione del Decadentismo e Guido Gozzano Postmoderno (Interlinea, Novara, 2001, scritto insieme a Giuseppe Zaccaria) e Per un nuovo umanesimo letterario (Interlinea, Novara, 2009). Diversi saggi sono apparsi su quasi tutte le più importanti riviste culturali, tra cui «Otto/Novecento», «Civiltà Cattolica», «Astolfo», «Vernice», «Poesia», «Vatra» È giornalista pubblicista; collabora con la pagina della cultura del quotidiano «Avvenire» e ha diretto il mensile «Noi» dal 2009 al 2014. Per AltitaliaTV ha curato diverse rubriche televisive.

Ha fondato e dirige a Borgomanero (NO) nel 1988 il Centro Culturale “Don Pietro Bernini” e l’Università per la Terza Età. Nell’ottobre del 2010 ha fondato con Giulio Greco la casa editrice “Giuliano Ladolfi editore s.r.l.”. È organizzatore e relatore di numerosi convegni letterari.

 

  

Motivazione del conferimento del Premio:

Giuliano Ladolfi ha dato vita nel tempo a delle realtà culturali importanti, attorno alle quali sono transitati personaggi d’indiscusso calibro, e che continua ancora oggi, mediante le pubblicazioni della prestigiosa rivista “Atelier” e le varie collane delle edizioni che portano il suo nome. Entrambi gli ambienti gli hanno consentito di portare avanti un’intensa attività volta alla promozione e alla diffusione della poesia, della saggistica, della critica testuale e, con una sola definizione, della tradizione letteraria nazionale. Ne sono testimonianza le edizioni di opere antologiche e generazionali che ha curato, pubblicazioni sempre sostenute da ampi e approfonditi contenuti critici, di disamina attenta e puntuale, anche con particolare attenzione ai fenomeni psico-sociali contemporanei.

Già dirigente scolastico, Ladolfi è poeta e critico, narratore e giornalista e la sua produzione (che ha meritato attenzione anche all’estero), si dispiega in numerosi ambienti e direzioni ed è vastissima. Fondatore in anni recenti anche del Premio Letterario “Città di Borgomanero”, città nella quale vive e conduce la sua attività, ennesimo esempio di slancio umano e di grande passione verso la letteratura intesa anche quale elemento di scambio e partecipazione di autori e artisti.

In ragione di tutto ciò e data l’impossibilità di approfondire alcuni aspetti della sua produzione poetica in tale circostanza, ci preme sottolineare la grandezza e l’autorevolezza della sua attività e, pertanto, siamo felici di attribuirgli oggi il nostro massimo conferimento per la sua instancabile e volonterosa attività che lo rende uno dei maggiori umanisti contemporanei, fonte per tutti noi d’ispirazione e di insegnamento. 

  (Motivazione critica stilata da LORENZO SPURIO, Presidente del Premio)


Nota:

 I presenti testi corrispondo a quelli pubblicati nell’opera antologica del Premio. E’ vietata la riproduzione in forma integrale e/o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’autore

Maria Benedetta Cerro

Maria Benedetta Cerro (Pontecorvo, 1951)

Premio Speciale “Alla Cultura”

XIII edizione del Premio – 2024/2025

 

 

Biografia dell’autrice:

Maria Benedetta Cerro è nata a Pontecorvo nel 1951 e risiede a Castrocielo (FR).

Ha pubblicato: Licenza di viaggio (Premio pubblicazione “Edizioni dei Dioscuri”, 1984); Ipotesi di vita (Premio pubblicazione “Carducci – Pietrasanta”, Lacaita, 1987); Nel sigillo della parola (Piovan, 1991); Lettera a una pietra (Premio pubblicazione “Libero de Libero”, Confronto, 1992); Il segno del gelo (Perosini, 1997); Allegorie d’inverno (Manni, 2003); Regalità della luce (Sciascia, 2009); La congiura degli opposti (LietoColle, 2012 – Premio “Città di Arce”); Lo sguardo inverso (Lieto Colle, 2018); La soglia e l’incontro (Edizioni Eva, 2018); Prove per atto unico (Macabor, 2023); Banchetto con melagrana (Gottifredo, 2024); Corrispondenze. Proposte di interazione e scrittura poetica (Macabor, 2025).

Tra le antologie si segnalano: La poesia nel Lazio, a cura di Raffaele Pellecchia, Forum/Quinta Generazione, 1988; Melodie della terra. Novecento e natura, a cura di Plinio Perilli, Crocetti, 1997; Dal pensiero ai segni. Idee e versi alle soglie del terzo millennio, a cura di D. Cerilli, Bastogi, 1999; Poesia degli anni novanta, a cura di Luigi Reina, Poiesis, 1999; Io sono il titolo. Autoritratti in versi di poeti contemporanei, a cura di Sergio Zuccaro, I Quaderni di Dedalus, 2004; L’evoluzione delle forme poetiche, a cura di Ninnj Di Stefano Busà e A. Spagnuolo, Kairòs, 2013; Farmaco d’amore. Antologia di poeti italiani e stranieri, a cura di Giuseppe Napolitano e Ida Di Ianni, Volturnia Edizioni, 2018.

Sulla sua produzione letteraria sono stati pubblicati alcuni lavori critici in volume: Maria Benedetta Cerro: quando la parola trema di eternità (Macabor, 2022) a cura di Bonifacio Vincenzi e Lo sguardo che accende il buio. Riflessioni sulla poesia di Maria Benedetta Cerro (Macabor, 2025) a cura di Nella Cazzador.


 

Motivazione del conferimento del Premio:

 La poetessa Maria Benedetta Cerro – che ha esercitato per un quarantennio nel mondo dell’insegnamento – vanta un’attività letteraria ultradecennale (il suo esordio è datato 1982).

Le sue pubblicazioni hanno nel tempo meritato l’attenzione da parte della critica, tra giornalisti e insigni studiosi di letteratura, e l’apprezzamento del suo pubblico di lettori. La critica in particolare negli ultimi anni ha intensificato l’approfondimento e lo studio delle sue opere; ne sono testimonianza una serie di volumi saggistici (Vincenzi, Cazzador), dal taglio divulgativo e di esegesi della sua vena poematica, che ci aiutano ad avvicinarci al suo mondo e all’elaborazione della sua scrittura.

Poetica elegante e ricca di rimandi, ben lontana dal popolarismo e dalle tendenze oggi oltremodo rincorse e abusate, si contraddistingue per la chiarezza del verso e per la suggestione particolareggiata delle costruzioni che crea nel lettore. I titoli delle raccolte sono già di per sé ben esemplificativi del potere che la poetessa dona alle parole (Ipotesi di vita, Nel sigillo della parola, etc.) da renderlo un humus estremamente fertile ed evocativo che ha dell’alchemico e del mistico al contempo. Cerro è la poetessa del mistero e dei limiti del dicibile, della parola e della sua fragilità, dell’assenza rumorosa e del vuoto.

Lo stile è ricercato e personalissimo, l’approccio dell’io lirico è dettato dalla ricerca della comprensione delle cose mediante momenti di speculazione e anche dinanzi all’evidenza della mancanza la Nostra risulta saggia negli accorgimenti, forte di una resilienza che la traghetta a tentativi di ritrovata significazione. Sono molti i registri da lei praticati, frequente è, inoltre, l’uso delle allitterazioni e di una grande musicalità che anche altri studiosi hanno nel tempo ravvisato. In abbondanza sono presenti le figure retoriche tra cui le anafore e gli ossimori che tendono a ricalcare quel “marchio della contraddizione, nel segno degli opposti” di cui ha parlato Nella Cazzador.

La Commissione di Giuria della XIII edizione di questo premio da me presieduto intende riconoscere il Premio Speciale “Alla cultura” a Maria Benedetta Cerro per i suoi alti meriti in campo poetico.

  (Motivazione critica stilata da LORENZO SPURIO, Presidente del Premio)


Nota:

 I presenti testi corrispondo a quelli pubblicati nell’opera antologica del Premio. E’ vietata la riproduzione in forma integrale e/o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’autore


Anna Maria Fabbroni


 Anna Maria Fabbroni

(Grosseto, 1939 - Gorizia, 2023)

Premio Speciale “Alla Memoria”

XIII edizione del Premio – 2024/2025

 

 

Biografia dell’autrice:

Nata a Grosseto nel 1939, Anna Maria Fabbroni si trasferì nella città a Gorizia alla fine degli anni Cinquanta dove è deceduta nel 2023 all’età di ottantaquattro anni, lasciando un grande vuoto. Donna creativa e appassionata della vita, ha dedicato molto del suo tempo alla cultura e alla letteratura, con la scrittura di volumi di poesie, favole e racconti che ha pubblicato. Ha partecipato a numerosi premi letterari su tutto il territorio nazionale riscuotendo sempre grande successo sia dal pubblico che dalla critica che da qualificate giurie che, nel tempo, l’hanno sempre più premiata e apprezzata.

Era già presente, nel 1957-1958, fresca di studi in ragioneria, nel capoluogo isontino, città con cui si sarebbe legata indissolubilmente tanto la sua vita personale e professionale quanto quella di letterata. Qui svolse vari lavori tra cui quello di dipendente della storica fabbrica di dolciumi “Giulia” fino a trovare la sua occupazione definitiva alle Poste, come postina inizialmente e come impiegata poi. Già questa attività le aveva dato modo di conoscere tante persone e di farsi conoscere, ma il motivo per il quale a Gorizia (e in realtà in tutta Italia) era nota ed apprezzata era la sua eccezionale vena artistica. La Fabbroni, discendente di una poco nota poetessa dell’età ottocentesca (Maria Virginia Fabroni di Tredozio, nel Forlivese) e madre ella stessa di poetessa (la figlia Gloria ha coltivato con la madre questo grande interesse e spesso la accompagnava in giro per l’Italia nelle tante premiazione di concorsi in cui le sue opere si affermavano distintamente ed ottenevano giudizi lodevoli) è stata, oltre che scrittrice e poetessa anche autrice di testi teatrali, finanche ceramista e pittrice. Donna a trecentosessanta gradi immersa nella bellezza e nelle arti.

Impossibile elencare tutti i riconoscimenti, anche prestigiosi, ottenuti nel corso di decenni di copiosa e pregevole produzione. Si potrebbe dire del premio nazionale “Roma Oggi”, vinto due volte, o del “Giorgio La Pira” di Pistoia, anche questo ottenuto in più di un’occasione. O ancora del premio “Lions Club” di Milano, o per restare in regione del premio “Salotto dei poeti” di Trieste, vinto per ben cinque volte. L’ultima, il primo premio per la poesia inedita “8 marzo: le mimose sono rosse” e menzione speciale per l’haiku “Notte in bianco” nel 2023, non poté ritirarlo proprio per l’avvenuto decesso.

La Fabbroni ha pubblicato anche nove raccolte, svarianti racconti e favole per l’infanzia, due commedie. E alcuni suoi scritti sono inseriti in antologie utilizzate nelle scuole medie.

Chi l’ha conosciuta la descrive e la ricorda amorevolmente come persona assai positiva e benevola, amante della vita, particolarmente entusiasta ed empatica. Tutto ciò si sposava al suo vero interesse verso l’altro riversato nella collaborazione con molti enti culturali, assistenziali, di comunità; collaborava con il Cisi (per gli Attori per Caso, assieme a Vito Dalò), con il centro Tullio Crali, con l’associazione Nuovo Lavoro, con l’Andos, solo per citare alcune associazioni.

 

Motivazione del conferimento del Premio:

 La poetessa Anna Maria Fabbroni (1939-2023), che vanta tra i suoi avi l’illustre letterata Maria Virginia Fabroni  (1851-1878) di Tredozio (FC), ha attraversato tante espressioni artistiche, facendo fluire nelle forme dei colori e delle parole tutto sé stessa, celebrando con l’arte la sua profonda fede nell’amicizia e nei rapporti umani.

Toscana di nascita, adottiva di Gorizia sin dagli anni Sessanta, nel corso degli anni si è imposta sullo scenario letterario nazionale riportando numerosi lusinghieri riconoscimenti in premi (tra cui il celebre “Giorgio La Pira” a Pistoia nel 2014) e attestazioni dalla critica (citiamo, tra i tanti, che hanno parlato lodevolmente della sua attività, Biagio Marin, Graziano Comite, Celso Macor e Silvio Cumpeta) e dell’affezionato pubblico.

Curiosa ed esperta narratrice di sé, ha percorso molti generi, dalla poesia all’haiku, dalla favola ai testi pensati per la realizzazione scenica. Nel vasto repertorio di scritti non sono mancati racconti per ragazzi toccando anche i generi fantascienza e fantasy. Dotata di arguzia e di attenzione agli aspetti psicologici si è dedicata in taluni casi anche all’approfondimento e alla critica testuale con una serie di articoli e recensioni, pubblicati anche online.

Uno dei suoi ultimi lavori, Me lo ricordo come fosse ieri!, contiene una serie di interviste da lei fatte ad alcuni ospiti centenari di alcune case di riposo. Le memorie personali, ricche di vicende della storia quali i ricordi delle guerre del Novecento, diventano testamento vivido e congeniale per rileggere, a distanza di anni, quei drammatici momenti.

Per la copiosità della sua opera, per la trasversalità dei codici linguistici adoperati, per la sua grande e sempre strenua difesa della parola e promozione del bello, riteniamo di premiare con il nostro premio speciale “alla memoria” la poetessa Anna Maria Fabbroni, valente anche in qualità di ceramista.

 (Motivazione critica stilata da LORENZO SPURIO, Presidente del Premio)

  

 

Nota:

 I presenti testi corrispondo a quelli pubblicati nell’opera antologica del Premio. E’ vietata la riproduzione in forma integrale e/o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’autore

Album fotografico della cerimonia di premiazione della XIII edizione - Jesi, 23 novembre 2025


Da sx: Anna Santoliquido (Presidente Movimento Internazionale "Donne e Poesia" di Bari), Lorenzo Spurio (Presidente del Premio), Giuliano Ladolfi (Premio Speciale "Alla Carriera"), Michela Zanarella (Presidente di Giuria), Luca Polita (Presidente del Consiglio Comunale di Jesi) e Stefano Vignaroli (Presidente Ass. Culturale Euterpe APS di Jesi).

***

Ringraziando ancora una volta quanti hanno partecipato, siamo a comunicare di aver provveduto a pubblicare l’album delle foto ufficiali della cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi che si è tenuta domenica 23 novembre 2025 presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Ancona).

 

Esso è disponibile in Facebook a questo link: https://www.facebook.com/media/set?vanity=arteinversi&set=a.1297242419111904

 

Ringraziamo gli enti che, come ogni anno, hanno patrocinato l’iniziativa: Regione Marche, Assemblea Legislativa della Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Comune di Senigallia, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Movimento Internazionale “Donne e Poesie” di Bari.

Ringraziamo Michela Zanarella (Presidente di Giuria), Avv. Luca Polita (Presidente del Consiglio Comunale di Jesi), prof.ssa Anna Santoliquido (Presidente Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari), i membri di Giuria, il presentatore della serata Mauro Pierfederici, il fotografo (a cui dobbiamo questi scatti) Luciano Gambini e ai Premi Speciali fuori concorso che sono intervenuti: il poeta ed editore Giuliano Ladolfi di Borgomanero (Novara) premiato con il Premio “Alla Carriera”, la poetessa e scrittrice Maria Benedetta Cerro di Pontecorvo (Frosinone) premiata con il Premio “Alla Cultura”, e la poetessa Gloria Fabbroni che ha ritirato il Premio “Alla memoria” di sua madre, la poetessa, scrittrice, ceramista Anna Maria Fabbroni.

 

Ringraziamo, altresì, il sig. Franco Loiacono, marito della poetessa premiata Lucia Lo Bianco di Palermo, per l’ulteriore album fotografico che contiene anche le riprese video della serata, disponibile a questo link:

https://photos.google.com/share/AF1QipMVoo0fdjsmpafE6xE2I99WOfuDWM2X3hVK_QNjKNgetwjAdabNcS7uPRm5dEryOA?pli=1&key=Wlh1NkkxNkVjc2hHN0hTaWRvNExWVHMxbGJJaUx3

 

Info e contatti – Segreteria del Premio

Mail: premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Sito: https://premiodipoesialarteinversi.blogspot.com/



Da sx: Michela Zanarella (Presidente di Giuria), Luciano Gambini (fotografo), Lorenzo Spurio (Presidente del Premio) e Stefano Vignaroli (Presidente Ass. Euterpe APS)


domenica 2 novembre 2025

Premiazione de “L’arte in versi” (XIII edizione) il 23 novembre 2025 a Jesi


Sono stati svelati nei giorni scorsi i nomi dei vincitori del XIII Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, importante appuntamento nazionale con la poesia che da anni si tiene a Jesi (AN). L’iniziativa, fondata e presieduta da Lorenzo Spurio, è stata organizzata dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi (AN) con il Patrocinio morale della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, della Provincia di Ancona, dei Comuni di Jesi e Senigallia, dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e del Centro Internazionale “Donne e Poesia” di Bari.

L’organizzazione del Premio per questa edizione ha dato la possibilità di partecipare a una molteplicità di sezioni ciascuna delle quali appartenenti a una macrosezione o categoria più ampia di riferimento.

Nella macrosezione A per la poesia a tema libero dedicata al ricordo del poeta, scrittore, critico ed editore molisano Amerigo Iannacone (1950-2017) hanno trionfato Elisabetta Biondi della Sdriscia di Roma (1° premio per la sottosezione A1 poesia singola) con l’opera “Non ti volevo salutare così”;  Loretta Fusco di Pradamano – Udine (1° premio per la sottosezione A2 silloge di poesia) con l’opera “Un equilibrio precario”; Antonella Sica di Genova (1° premio per la sezione A3 libro edito di poesia) con l’opera “Corpi estranei” (Arcipelago Itaca, Osimo, 2025); Vittorio Griffo di Bruxelles – Belgio (1° premio per la sottosezione A4 – haiku).

Nella macrosezione B per la poesia a tema dedicata alla memoria della poetessa e saggista calabrese Giusi Verbaro Cipollina (1938-2015) hanno trionfato Mauro Corona di Roma (1° premio per la sottosezione B1 poesia naturalistica) con l’opera “Natura”; Erika Signorato di Treviso (1° premio per la sottosezione B2 poesia d’amore) con l’opera “di quale luce tu che scorri”; Maria Rosaria Virgallita di Noepoli – Potenza (1° premio sottosezione B3 – poesia religiosa) con l’opera “Assenza”; Valerio Di Paolo di Scafa – Pescara (1° premio sottosezione B4 – poesia civile).

Nella macrosezione C, “lingua e poesia”, dedicata al poeta e commediografo anconitano Alfredo Bartolomeo Cartocci (1945-2020), hanno trionfato Concezio Del Principio di Atri – Teramo (1° premio sottosezione C1 poesia in dialetto) con l’opera “Ce stinghe pure j’ (a ‘ffjeme handicappate)”; Alexandra Firita di Broni – Pavia (1° premio sottosezione C2 poesia in lingua straniera) con l’opera “Arhitectura unei respiraţii”.

Nella macrosezione D, “arte e poesia”, dedicata al ricordo del poeta e artista visivo Aldo Piromalli (1946-2024), hanno trionfato Gianluca Alberti di Forlì (1° premio sottosezione D1 poesia visiva) con l’opera “Utero”; Gian Andrea Ottonello di Arenzano – Genova (1° premio sottosezione D2 fotopoesia) con l’opera “Estuario”; Zeudi Zacconi di Colli al Metauro – Pesaro (1° premio sottosezione D3 videopoesia) con l’opera “Il baratto dell’invisibilità”.

Infine nella macrosezione E dedicata alla poesia e critica letteraria, nel ricordo della poetessa e critico letterario Lucia Bonanni (1951-2024), hanno trionfato: Francesca Favaro di Padova (1° premio) con l’opera “Colori e paesaggi danteschi” (Aristodemica Edizioni, Termoli, 2023); Sabrina Mattioli di Frisa – Chieti (2° premio) con l’opera “I sonetti dal Portoghese di Elizabeth Barret Browning”; Antonio Sacco di Vallo della Lucania - Salerno con l’opera “Manuale di scrittura haikai. Vademecum pratico per comporre poesie haiku e altre forme poetiche di origine giapponese” (Nulla die Edizioni, Piazza Armerina, 2024).

Sono stati, inoltre, assegnati alcuni premi speciali. Il Premio Speciale “Trofeo Euterpe” è stato assegnato a Marco Pezzini di San Giuliano Milanese con l’opera “Il pioppo e lo svasso”, il Premio Speciale “Donne e Poesia”, annualmente offerto dall’omonimo Centro Internazionale con sede a Bari e presieduto dalla professoressa e poetessa Anna Santoliquido è stato attribuito a Ivana Federici di Pianello Vallesina (Ancona) con l’opera “Alla madre” mentre il Premio Speciale “Picus Poeticum”, come di consueto attribuito alla migliore opera di un autore marchigiano, è stato vinto da Daniele Ricci di Fano (Pesaro) nella sezione libro edito di poesia con il libro “La macchina da cucire. Geologia del dolore” (Puntoacapo, Pasturana, 2025).

La Commissione di Giuria, presieduta dalla poetessa e giornalista Michela Zanarella, era composta da insigni esponenti del panorama culturale e letterario italiano ed era così formata: Stefano Baldinu, Fabia Binci, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Filomena Gagliardi, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Simone Magli, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Morena Oro, Rita Stanzione e Laura Vargiu.

Quale consuetudine del Premio la Presidenza del Premio ha deciso di attribuire alcuni premi speciali – fuori concorso – a insigni esponenti del panorama culturale e letterario nazionale.

Verranno attribuiti in sede di premiazione – che si terrà a Jesi (An) presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni sita in Corso Giacomo Matteotti il prossimo 23 novembre – il Premio Speciale “Alla Cultura” alla poetessa frusinate Maria Benedetta Cerro, il Premio Speciale “Alla Carriera” al poeta, scrittore, critico, saggista ed editore Giuliano Ladolfi di Novara e il Premio Speciale “Alla Memoria” alla poetessa Anna Maria Fabbroni (Grosseto, 1939 – Gorizia, 2023).

Le opere vincitrici saranno pubblicate in un volume antologico a stampa – opera non in commercio – che sarà presentato, diffuso e offerto gratuitamente a tutti i premiati, nel corso della cerimonia di premiazione.

 

 

INFO:

premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Sito internet

Pagina Facebook

Giuliano Ladolfi

Giuliano Ladolfi (Novara, 1949) Premio Speciale “Alla Carriera” XIII edizione del Premio – 2024/2025     Biografia dell’autore: Giuliano Lad...